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Propedeutica musicale

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Metodologia del corso di Propedeutica musicale

L’obiettivo principale di questo corso di propedeutica musicale per la scuola d’infanzia è lo sviluppo della percezione uditiva che è il cardine dell’esperienza musicale e su cui è basata la metodologia del corso stesso.
La complessità dell’attuale mondo dei suoni può, per un bambino, trasformarsi in un “caos sonoro”, che ne penalizza l’attenzione e l’interesse, con il rischio di una ricezione passiva.
Il periodo dai tre ai sei anni è ideale per iniziare l’educazione alla musica, il cui linguaggio, appreso attraverso lo sviluppo naturale dei tre sensi (udito-vista-tatto), è assorbito naturalmente dalla mente del bambino. Questo corso si ripropone di far conoscere il linguaggio musicale in maniera attiva, concreta e sensoriale attraverso l’esperienza personale del bambino stesso, stimolando il suo corpo che è il primo e più prezioso strumento conoscitivo, per materializzare i parametri astratti della musica.

Ogni lezione si articola in tre passaggi fluenti tra loro:

  1. La pratica del canto, strumento pedagogico fondamentale, che sviluppa capacità linguistiche, creative e fa acquistare dimestichezza con le strutture del linguaggio musicale; la voce è lo strumento più naturale che permette di vivere attivamente l’esperienza musicale e sviluppare l’orecchio. Si imparano inizialmente canti, attraverso l’ascolto degli stessi dalla voce dell’insegnante, di tradizione popolare con una struttura melodico- ritmico semplice e ripetitiva con piccole variazioni, questo aiuta l’intonazione corretta di poche note e la memorizzazione di varie filastrocche. Uso degli strumentini a percussione per scandire le pulsazioni di ogni canzone attraverso anche l’uso di giochi di movimento così da evidenziare i momenti ritmici veloci da quelli lenti o di suono da quelli di silenzio e acquisire la capacità di utilizzazione dello spazio sviluppando così la coordinazione dei movimenti.
  2. La pratica e l’ascolto di uno strumento ad ogni lezione, flauto, xilofono, pianoforte. Si prende coscienza delle emozioni che provoca l’utilizzo e l’ascolto di uno strumento musicale. Distinzione tra i suoni acuti e gravi. Ascolto di brani musicali strumentali, tratti dal repertorio classico vissuti attraverso le sensazioni fisiche di ogni bambino, o melodie che vogliono rappresentare nell’immaginazione suoni di animali o personaggi, distinzione tra il “forte e il piano”. Si impara inoltre il riconoscimento dei vari timbri strumentali.
  3. Inizio della notazione musicale attraverso i colori, disegni e favole sulle note musicali e la relativa associazione nota-suono.

Voce-musica, suono-musica, movimento-musica, notazione-musica sono alcuni rapporti che incominciano a far parte della esperienza formativa del bambino, grazie alla quale ha inizio il “il pensiero musicale”.

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